26 – 28 Febbraio

Una riflessione sul carnevale termitano

Molti uomini di cultura, o presunti tali, non amano parlare di carnevale ritenendolo argomento effimero, di scarsi contenuti storici, se non addirittura nazional-popolare; salvo poi dover ammettere che la vera storia la scrive comunque il popolo.

Con mia grande soddisfazione devo positivamente constatare che a Termini Imerese tanti giovani si sono avvicinati a questa festa facendone argomento di studio per le proprie tesi di laurea; e che il carnevale abbia una sua riconosciuta valenza storico-culturale lo dimostrano valenti studiosi ed antropologi, vedi il Pitrè ed il più recente Buttitta che, sulle tradizioni carnascialesche in Sicilia, hanno scritto pagine interessantissime.

Il carnevale, come tutti sapranno, ha origini antichissime rifacendosi ai baccanali romani o a similari feste di origine greca in onore di Dioniso ed Iside dove principali caratteristiche erano la trasgressione ed il mascheramento.

Di feste carnascialesche in Sicilia si ha traccia già nel ‘500 ad Acireale ma anche nella seicentesca Palermo del vicerè Dossuni e chissà ancora in quante altre parti della nostra isola; ma, volendo anche arrischiare un ragionamento a ritroso nel tempo, nulla ci vieta di pensare che la Sicilia, granaio di Roma, in illo tempore non abbia ospitato anche i baccanali che sicuramente non si celebravano solo a Roma ma in tutte le terre dell’impero.

Perché allora il carnevale di Termini Imerese, di cui si incomincia ad aver notizia alla fine della prima metà dell’ottocento, viene considerato il carnevale più antico di Sicilia? – E’ bene a questo punto spiegare che, in questo caso, facciamo riferimento alla organizzazione di una pubblica manifestazione che, per caratteristiche e continuità, può ritenersi diretta antenata della attuale festa; non parliamo quindi di fatti occasionali e spontanei, non parliamo di storie o leggende oggi riproposte sotto forma di pantomime, non parliamo di feste dalle cui origini quelle attuali sono completamente avulse.

E proprio per farvi un pratico esempio citiamo l’antico carnevale acese la cui principale caratteristica pare fosse, come ancora oggi accade ad Ivrea, la battaglia delle arance; nulla a che vedere quindi tra l’attuale, se pur bellissimo carnevale di Acireale, e le sue stesse origini.

Diversa cosa è il carnevale di Termini Imerese di cui, pur non essendone appassionato, raccontava il prof. Giuseppe Navarra, nato a fine ottocento e morto quasi centenario alcuni anni or sono; racconti poi riportati anche dal cav. Ignazio Casamento ancora vivente e già novantottenne. Il professore Navarra di cui anche io sono stato allievo parlava di quando bambino aveva per la prima volta visto le due maschere “u nannu ca nanna” nella bottega dei fratelli De Giorgi e dei napoletani di cui aveva sentito parlare dagli anziani che egli aveva conosciuto e che, allora giovani (siamo intorno al 1848/1850), conservavano personale memoria dei primi anni della festa fuori Porta Palermo.

E quelle dei nostri antenati non erano certo farneticazioni, a supporto del loro racconto abbiamo infatti oggi ben due documenti nella fattispecie due ricevute una datata 1876 ed un’altra di poco posteriore che provano della presenza a Termini di una Società del Carnovale e di uno specifico contributo versato per la festa del Carnovale, autorizzandoci quindi ragionevolmente a pensare ad una manifestazione già radicata e presente in città da parecchi anni.

Quali elementi legano quindi l’attuale carnevale termitano alle sue origini tali da farcelo definire, in virtù di quanto detto, il carnevale più antico di Sicilia? – Già allora, come oggi, c’era la pubblica lettura del testamento c’era, come oggi, a bruciatina ru nannu c’era, come oggi, la sfilata, ovvero “u corteu ru nannu” che, sotto forma di pupazzo appeso ad una canna, veniva portato per le strade e condotto al rogo seguito da comparse “ripitanti” e dal popolo mascherato. – Come si intuisce quindi il “Carnevale più antico di Sicilia” è tale perché tanti sono i punti di contatto che ancora lo legano alle sue origini e che, al di la della opinabili disquisizioni sulla sua bellezza e spettacolarità, ne fanno una manifestazione comunque affascinante e con evidenti aspetti di unicità.

da www.carnevaleitaliano.it

Tag Cloud

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: