26 – 28 Febbraio

Bronte (Ct)

Quella dei Laddarori o Laddatori è una maschera locale che rappresentava le classi più povere, quella dei carbonai che vivevano sulle pendici dell’Etna. Secondo la tradizione, il giovedì grasso (gioveddì laddaroru), numerosi ragazzi poveri giravano per i vicoli di Bronte e facevano una singolare questua.

Coperti di stracci e pelli di pecora, con il volto sporco di fuligine, andavano di casa in casa con in mano uno spiedo al quale chiedevano venissero infilzati carne, formaggio e pane.

La richiesta, in forma di cantilena, non ammetteva diniego: “O mi fa’ u laddaroru, o ti ziccu stu cagnoru!”.

Questa maschera tradizionale ancor oggi talvolta viene fatta rivivere da qualche gruppo che anima il carnevale brontese al quale prendono parte, ogni anno, oltre 600 maschere riunite in una decina di gruppi che sfilano lungo il gremìto Corso Umberto.

Un’ottima preparazione artistica e tanta fantasia animano i gruppi che si contendono il premio messo annualmente in palio dall’amministrazione comunale.

Coriandoli, fischietti e stelle filanti sono gli ingredienti della festa, niente petardi, mazze di plastica, schiuma, spray o uova che sono stati invece severamente banditi.

Ogni gruppo svolge il suo tema e, coadiuvato da sarti e truccatori, mette in scena uno spettacolo dentro lo spettacolo che nella giornata di martedì grasso si protrae anche dopo la premiazione fino a tarda notte.

Bronte (Ct)

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